Scheda

Di Porto Giacomo



Didascalia:

 Dalla scheda segnaletica della Questura di Pesaro del dicembre ’42.

Famigliari compresenti: /
Coniugato/a con: /
In Italia a: Roma
Percorso di internamento: C. di c. di Alberobello (BA) da agosto a dicembre '42; Macerata Feltria (PS) dal 20/12/'42 al 24/3/'43. Cagli (PS) da marzo '43 alla revoca avvenuta il 29/7/'43.
Ultima località o campo rinvenuti: Cagli (PS)
Deportato: no
Ucciso in Italia: no
Dopo la fuga e/o la liberazione a: /
Fonti: ASP; CS; ASCMF; Car.
Presente fasc. in ASP: s
Profilo biografico:

Era commerciante ambulante e manovale e viveva nella capitale.

Nell'agosto del '42 viene arrestato perché inveisce contro il Regime per la decurtazione del salario del 25% stabilita per gli ebrei rispetto agli “ariani”. Gli ebrei precettati per il lavoro obbligatorio subivano infatti questa ulteriore discriminazione. Come ad un altro romano di adozione - Giacomo Aboaf - a Giacomo Di Porto era stato imposto di lavorare alla pavimentazione del Lungotevere.

Dopo la protesta, esattamente come avviene al correligionario, anche il nostro viene inviato in internamento. Inizialmente è destinato al campo di concentramento di Alberobello (BA), dove resta per circa quattro mesi. Di qui nel dicembre ’42 è trasferito a in Provincia di Pesaro, prima a Macerata Feltria, poi a Cagli.

Ottiene la revoca con le misure del Governo Badoglio dopo circa un anno di allontanamento da Roma. Poi se ne perdono le tracce.