Scheda

Goldberry Bettina (Betty)



Famigliari compresenti: /
Coniugato/a con: Granville
In Italia a: Bordighera (IM)
In Italia da: /
Percorso di internamento: Fermignano (PS) presente il 20 gennaio '42; campo di concentramento di Treia  nel marzo '42; campo di concentramento di Petriolo, presente il 2 gennaio '43; 

Ultima località o campo rinvenuti: Petriolo (MC)
Deportato: no
Ucciso in Italia: no
Dopo la fuga e/o la liberazione a: Gran Bretagna
Fonti:

CS; ASMAC; Bad.


Presente fasc. in ASP: no
Profilo biografico:

Presso l’Archivio di Stato di Pesaro su di lei non c'è fascicolo, mentre ne è conservato uno presso l'Archivio di Stato di Macerata.

Di nazionalità inglese, non è sicuro che venga internata in quanto ebrea straniera, come risulta nella ricerca di C. Sposaro. Egli fa riferimento a una lista di ebrei presenti come internati nel comune di Fermignano alla data del 20/1/'42, compilata dal podestà. In quel momento ci sono anche Alfredo Enriquez e le famiglie Amsterdam e Hapner. 

In una comunicazione del direttore del campo di concentramento di Treia alla questura di Macerata, datata 28 marzo '42, si dice invece che l'internata è ariana cattolica. Oltre ai dati anagrafici, si fa presente che è indigente, dunque necessita del sussidio. 

Bettina è presente poi in due liste. Una risulta nel telegramma che il 2 gennaio '43 il questore di Macerata, Ceniti, invia al direttore del campo di concentramento di Petriolo. Qui sono elencati i nomi di cinque donne inglesi fra cui Bettina, che dovranno essere accompagnate presso di lui il giorno 8 seguente per poi proseguire per Bologna e di lì il 12 successivo per la Gran Bretagna via Lisbona. Se non vogliono rimpatriare devono farne dichiarazione scritta.

Nell'altra lista, conservata nel fascicolo della connazionale Evelin Mitchell, i nomi sono nove, tutte cittadine britanniche internate in provincia di Macerata, alcune delle quali in precedenza nel pesarese. Sono state sussidiate fino al giorno stesso, 8 gennaio '43, e devono essere rimpatriate. La comunicazione parte dalla questura di Macerata verso quella di Bologna dove le donne saranno condotte . Nel gruppo compaiono anche Giovanna Larkin e Evelin Mitchell, la quale ultima evidentemente non espatria in quel momento perché la ritroviamo in carcere a Cagli nel marzo '44.

Bettina il 12 gennaio parte con il treno straordinario diretto in Gran Bretagna. In Arolsen Archives è presente la scheda dell'internata al 13 agosto '42 quando si trova a Treia e vi si dice soltanto che è inglese, senza altre specificazioni. Restano dubbi sul fatto che fosse ebrea.