Scheda

Grner Ludwig (Ludovico)



Famigliari compresenti: fratello
Coniugato/a con: coniugato con Irma Gr.
In Italia a: Milano
In Italia da: /
Percorso di internamento: Civitella della Chiana (AR) presente il 17/9/'40 (APz); c. di c. di Campagna (SA) il 16/4/'41; Polla (SA) fino al 9/2/'43; Fermignano (PS) per pochi giorni dal 9 febbraio '43; Urbania (PS) dal 19/2/'43 al 4 dicembre '43 quando tenta la fuga. Resta a Urbania fino al 15 settembre '44.
Ultima località o campo rinvenuti: Urbania (PS)
Deportato: no
Ucciso in Italia: no
Dopo la fuga e/o la liberazione a: Napoli
Fonti:

ASP; A1; A2; ASCU; ASCU2; Bad.


Presente fasc. in ASP: s
Profilo biografico:

Era commerciante e aveva domicilio a Vienna. Nel settembre del 1940 si trova  a Milano e viene internato poco dopo il fratello Rodolfo. Essi si riuniscono nel campo di concentramento di Campagna (SA). 

Ludwig vi resta per poco meno di due anni, al termine dei quali viene trasferito in Provincia di Pesaro. Il 19 febbraio '43, per mancanza di alloggi da Fermignano è indirizzato a Urbania con foglio di via in cui si annota che gli sono stati forniti i mezzi di viaggio. Inoltre vengono specificati il suo lavoro, la sua età di  anni 36 e connotati fisici minuziosi benché generici: statura media, corporatura "giusta" e tutto il resto regolare. 

Nel giugno '43, Ludwig chiede che Rodolfo, ancora a Campagna, possa raggiungerlo a Urbania, ma la richiesta non viene accolta.

Il 4 dicembre '43, nel momento dell'arresto generalizzato degli ebrei, egli fugge dal paese con gli internati Irma Olschowski, Robert Schnitzler, Alice Brandweiner e Mosè Rosenzweig. Lui viene rintracciato e non sappiamo se sconti un periodo di carcere. E’ certo che rimane in Urbania fino al 15 settembre ‘44 quando ormai il territorio è liberato, come risulta dai rendiconti contabili conservati presso l'Archivio comunale. Dopo la fine della guerra è presente a Napoli.

Un fascicolo che lo riguarda è conservato negli archivi della Croce rossa internazionale di Bad Arolsen. Vi si dice che era un commerciante autonomo come il fratello Rudolf. Essi condividono anche la vicenda che precede l'arrivo in Italia, in quanto vengono arrestati e reclusi nel campo di concentramento di Buchenwald. Ludwig è segnalato ad opera della Gestapo di Linz. Entra nel campo il 27 ottobre '38 con l'imputazione di aver agito e preso parte al partito comunista clandestino. Rudolf era stato recluso il mese precedente con l'imputazione di "azione giudea". Entrambi sono classificati come "giudei politici".

Ludwig ha moglie e un figlio. La consorte, che sembra di Bruckmühl come il marito, in quel momento è a Vienna. I due fratelli vengono liberati lo stesso giorno, il 14 febbraio '39, previa restituzione dei pochi effetti personali, compreso il denaro che hanno dovuto consegnare alla direzione del campo.