Scheda

Hapner Isak Eisig



Didascalia:

Dalla scheda segnaletica della Questura di Pesaro del dicembre '41.

Famigliari compresenti: moglie e figlie
Coniugato/a con: Roth Etta Eisell
In Italia a: Modena
In Italia da: /
Percorso di internamento: Bucchinico (MO) nel '40 per due mesi; c. di c. di Ferramonti di Tarsia (CS) dal 29/9/'40 al dicembre '41 (Ferr); Fermignano (PS) dal 2/12/'41 a maggio '43; Cantiano (PS) da maggio a settembre '43; Piandimeleto (PS) dal 22/9 al 4/12/'43, data della fuga della famiglia. Subito ripresi, sono internati a Urbania (PS) e vi restano fino al 15 settembre '44.
Ultima località o campo rinvenuti: Urbania(PS)
Deportato: no
Ucciso in Italia: no
Dopo la fuga e/o la liberazione a: Napoli
Fonti:

ASP; A1; A2; ASCPM; ASCU; Ferr; Bad.


Presente fasc. in ASP: s
Profilo biografico:

Da sua dichiarazione sappiamo che è vissuto a Modena per ragioni di studio nel periodo I932/'34, ha interrotto la permanenza per rientro in patria, è tornato nella stessa città nel '37 e si è laureato in medicina nel ‘41. 

Presso l’archivio storico del comune emiliano le sue tracce ufficiali compaiono nel ’38 per immigrazione dalla Polonia. Con lui è registrata la moglie Roth Etta Eisell, mentre la figlia Regina nascerà nel comune stesso nel giugno del ’39.
Dopo un primo periodo di internamento 
nel ‘40 in Provincia di Modena, Hapner è ristretto per circa quattordici mesi nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia (CS), separato dalla famiglia.

Nel dicembre ’41 viene trasferito in Provincia di Pesaro e si riunisce con la moglie e la figlia a FermignanoQui per integrare il sussidio svolge lavori agricoli e di manovalanza anche presso il lanificio “Carotti”, ma vorrebbe esercitare la sua professione, cosa non ammessa e in genere osteggiata. Probabilmente si rivolge per aiuti alla Delasem di Genova perché nel febbraio ‘42 riceve un contributo di 50 lire, offerto da un benefattore.

Viene trasferito per punizione a Cantiano, stessa provincia, in quanto nella sede precedente avrebbe maturato “troppe conoscenze”. Si fanno notare anche le sue idee contrarie al Regime.

Inizialmente il medico condotto del nuovo comune acconsente a farsi aiutare nell’attività professionale, poi, geloso del fatto che i pazienti si rivolgono direttamente "all'ebreo", nell'agosto '43 ne segnala l’attività medica illegale, seppure con compensi in natura. Immaginiamo che si trattasse di prodotti della campagna.

Il mese seguente il podestà fa trasferire nuovamente Isak, questa volta a Piandimeleto, sempre nel pesarese. Qui, per evitare l’arresto, il 4 dicembre '43 gli Hapner - con la figlia di quattro anni e un’altra in arrivo - fuggono assieme a Weiss Aron. Evidentemente sono rintracciati subito perché a Urbania (PS), dove vengono internati, il sussidio è corrisposto dal 1° dicembre '43. Nel marzo '44 nascerà a Urbania la seconda figlia, Bella Lia.

Gli Hapner restano nel comune, sussidiati, fino al 15 settembre '44, poi si trasferiscono a Napoli. Non sappiamo se a Urbania uno dei due o entrambi i coniugi abbiano subito un periodo di carcere.

Le schede conservate in Arolsen Archives relative all'anno 1943 quando i coniugi Hapner sono internati a Cantiano, confermano per lui e per la moglie i dati raccolti nelle altre fonti, talora con lievi variazioni nella scrittura dei nomi delle città natali.