Scheda

Helman (Hellmann) ) Ralph



Didascalia:

Dalla scheda segnaletica della Questura di Pesaro del 27 gennaio '42. 

Famigliari compresenti: moglie e figlio
Coniugato/a con: Musikmann Herta
In Italia a: Trieste
In Italia da: Danzica, Polonia
Percorso di internamento: Casoli (CH) dall’estate '40 a giugno '41; Castiglione Messer Marino (CH) da giugno '41 a gennaio '42; Borgopace (PS) dal 14 gennaio '42 per pochi giorni; Urbania (PS) dal 1° febbraio '42 fino a tutto il '43. Incarcerato il 3/12/'43 e di nuovo internato a Urbania il 7 gennaio '44, vi resta fino al 15 settembre '44.
Ultima località o campo rinvenuti: Urbania (PS)
Deportato: no
Ucciso in Italia: no
Dopo la fuga e/o la liberazione a: Roma
Fonti:

ASP; A1; A2; ASCU; ASCU2; CampiF-Chieti; Bad.


Presente fasc. in ASP: s
Profilo biografico:

Era un commerciante di legnami. Entra a Trieste da Danzica il 3/11/'39 e vi resta fino all'internamento, che prende inizio nell'estate del '40 in Provincia di Chieti.

Dopo un anno a Casoli, nel giugno del '41 viene trasferito a Castiglione Messer Marino, stessa provincia, ed è autorizzato a farsi raggiungere dalla moglie Herta e dal figlio Michele, ancora a Trieste.

Giunge con loro in Provincia di Pesaro il 27 gennaio ’42 e dopo un breve passaggio a Borgopace si stabilisce a Urbania dove, in un elenco di internati, si annota che è di razza ebraica ma che professa la religione evangelica. 

Di qui chiede il rimborso delle spese di viaggio e facchinaggio sostenute nel trasferimento da Chieti ma la prefettura oppone un rifiuto; se proprio insiste può rivolgersi al Ministero dell'interno tramite la questura. 

Nel comune vengono rimarcate le difficoltà economiche della famiglia, infatti le giungono diversi aiuti finanziari. Consistenti quelli che provengono da privati italiani di Trieste (Clara Sorin) e di Santa Margherita Ligure (Angelo Borzone), mentre piccoli contributi sono versati dalla Delasem di Nonantola (MO) e da Leone Leoni, rabbino capo di Ferrara.

Helmann tiene corrispondenza con compagni di internamento in altre sedi, tutti stranieri passati per Trieste: nel luglio '42 con B. Kuznitzki a Lungro (CS), con S. Herzberg a Guardiagrele (CH) e con M. Juchwid a Campagna (SA), in agosto con L. Gorlin a Lanciano (CH). Nello stesso anno scrive ripetutamente a Ida Bonfiglioli, moglie dell'ebreo ferrarese Renzo Bonfiglioli che fu internato nel campo di Urbisaglia (MC) nel '40/'41. Non ci risulta che Hellman vi sia transitato, pertanto questa è un'ulteriore dimostrazione della rete che si stabilisce tra gli internati tramite la posta, nonostante gli stretti controlli.

Il 3 dicembre '43, con le misure di arresto generalizzato degli ebrei, Ralph viene fermato dai carabinieri di Urbania assieme agli internati Joseph Timan, Joseph Hess  e Salomone Levi  di Michon, e assieme alle famiglie Szantò e Ancona, sfollate. Con loro è portato nelle carceri di Urbino.

Giudicato non idoneo al campo di concentramento dal medico provinciale, viene scarcerato, e il 7 gennaio seguente di nuovo internato a Urbania dove rimane fino al 15 settembre ‘44. Due mesi dopo, alla fine di novembre '44, è a Roma.