Scheda

Licht Elena



Famigliari compresenti: marito
Coniugato/a con: Nagelberg Fritz
In Italia a: Milano
In Italia da: Vienna
Percorso di internamento: C. di c. di Ferramonti di Tarsia (CS) da febbraio al 12 settembre '41; Mercatino Conca (PS) dal 19 settembre al 27 ottobre '41; Macerata Feltria (PS) da ottobre '41 a ottobre '42; Pesaro dal 20 ottobre '42 e ancora presente a maggio '43; (Apz e A1: Piandimeleto estate '43); Mombaroccio (PS) presente a novembre '43; Saltara (PS) da gennaio a settembre '44. 
Ultima località o campo rinvenuti: Saltara (PS)
Deportato: no
Ucciso in Italia: no
Dopo la fuga e/o la liberazione a: Perugia, poi Roma Cinecitt, poi Usa.
Fonti:

ASP; A1; A2; EMF; ASCMC; ASCMF; Bad.


Presente fasc. in ASP: no
Profilo biografico:

Presso l’Archivio di Stato di Pesaro su di lei non c’è fascicolo. Per i suoi dati si veda quello del marito Fritz Nagelberg. Elena entra in Italia il 12 marzo del '39, ufficialmente per transito verso la Cina, e a Milano risiede in una via diversa da quella indicata per il coniuge, fatto che confermerebbe lo spostamento temporaneo del marito a Pisa. Lei è detta casalinga. In Arolsen Archives la sua nazionalità è detta tedesca.

Internata con il marito nel febbraio '41 nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia (CS), ne esce assieme a lui il 12 settembre di quell'anno e pochi giorni dopo giunge in Provincia di Pesaro per l'internamento "libero". Da quel momento la coppia si sposterà sempre entro la provincia.

E’ conservato il testo tradotto dal censore di una cartolina a lei indirizzata nel settembre stesso, in cui si parla di persone, di certo ebrei, che si sono rifugiate in varie parti del mondo: in Australia, in America, a Nizza, in Svizzera.

I due coniugi, definiti ebrei tedeschi, godono del sussidio, come sottolinea il questore nel trasferimento dal comune di Mercatino Conca a quello di Macerata Feltria. Alcuni cambiamenti di sede avvengono per problemi di salute presentati da lei, infatti nell’ultima sede citata è presente l’ospedale e così pure a Pesaro dove vengono trasferiti.

Non abbiamo trovato riscontri del passaggio a Piandimeleto di cui in alcune fonti, ma sappiamo che tra l’estate e l’autunno ’43 si verificano forti bombardamenti sul capoluogo di provincia, che comportano il trasferimento dei Nagelberg. Sicuramente nel novembre ’43 sono inviati a Mombaroccio per questa ragione. 

Il mese seguente non vengono arrestati in quanto giudicati non idonei al campo di concentramento per motivi di salute. Inviati a Saltara nel gennaio '44, vi restano fino al 29 settembre successivo quando sono liberati dagli alleati. Poi su un carro degli stessi soldati raggiungono Perugia e di qui, a cura del locale Comitato Jugoslavo di assistenza, si recano nel campo di raccolta di Roma Cinecittà. 

Nel 1957 la coppia è a New York.