Scheda

Mosseri Alfredo Salomone



Didascalia:

Dalla scheda segnaletica della Questura di Pesaro dell'ottobre '43.

Famigliari compresenti: /
Coniugato/a con: /
In Italia a: Livorno
Percorso di internamento: Carcere a Livorno e Perugia da luglio a sett./ott. ’43; internato a Macerata Feltria (PS) dal 16 ottobre al 30 dicembre ’43 quando viene incarcerato a Pesaro e poi a Urbino. E’ fatto evadere dai partigiani il 20 giugno '44.
Ultima località o campo rinvenuti: Macerata Feltria (PS)
Deportato: no
Ucciso in Italia: no
Dopo la fuga e/o la liberazione a: Urbino
Fonti: ASP; EMF; Car; ASCMF; AR.ANPI.
Presente fasc. in ASP: s
Profilo biografico:

Di nazionalità italiana, risiedeva da oltre vent'anni in Francia dove gestiva un negozio di abbigliamento. Nel giugno del '43, dopo venti mesi di internamento in un campo di detenzione in Francia, ne viene espulso. Di seguito è incarcerato a Livorno e trasferito al carcere di Perugia per sfollamento, poi internato a Macerata Feltria in Provincia di Pesaro.

Il Prefetto di Livorno, che lo accusa di essere favorevole all'Inghilterra e al gollismo, nell'agosto '43 lo presenta con le seguenti parole: "Ebreo, attività antifascista all'estero." Il 18 ottobre seguente Mosseri firma la diffida per gli internati a Macerata Feltria. Qui il 3 dicembre non viene arrestato come gli altri ebrei soggetti all’ordine di cattura generalizzato perché ritento erroneamente "ariano" al pari di Kotlenko. E’ arrestato il giorno 30 dai carabinieri locali i quali lo trovano in casa, mentre l’altro si è dato alla fuga.

Come annotano le forze dell’ordine nel verbale d’arresto - con relativa perquisizione delle rispettive abitazioni - i due non possiedono nulla, perciò non c’è nulla da porre “sotto sequestro”. Nulla se non Mosseri stesso che dopo le precedenti traversie conoscerà anche il carcere di Pesaro e quello di Urbino. Per di più, nel febbraio '44 viene giudicato idoneo al campo di concentramento e deve restare in reclusione. 

Nel frattempo, se da un lato nel territorio del comune si concentra una forte presenza di militi della GNR, oltre a forze tedesche in relazione con la linea gotica che a Macerata Feltria ha un suo centro direzionale, dall'altro il distaccamento autonomo "Montefeltro" della V° Brigata Garibaldi è forte di un'ottantina di uomini ben radicati in paese e nelle frazioni circostanti. E sarà proprio questa formazione a svuotare le carceri locali dei prigionieri "politici", fra cui Mosseri. L'azione presso l'Anpi di Pesaro porta la data del 18 giugno '44, nei documenti della questura conservati in ASP, relativi all'internato, la data del 20 giugno.

Alfredo Mosseri rimane a Macerata Feltria fino all'arrivo degli alleati il 30 settembre di quell’anno. Due mesi dopo risulta ricoverato all’ospedale di Urbino.