Scheda

Pollack (Pollak) Hubert



Didascalia:

Dalla scheda segnaletica della Questura di Pesaro del marzo '41.

 

Famigliari compresenti: compagna e figlia
Coniugato/a con: vedovo risposato
In Italia a: Zara (ora Croazia)
Percorso di internamento: Grottaminarda (AV) dal 27/6 al 22/10/'40; Lauro (AV) dal 23/10/'40 al 5/3/'41; Mercatino Conca (PS) dal 9/3 al 31/8/'41, data della revoca.
Ultima località o campo rinvenuti: Mercatino Conca (PS)
Deportato: no
Ucciso in Italia: no
Dopo la fuga e/o la liberazione a: Zara
Fonti:

ASP; ASCMC; ASCU; ASCTS; TAP; Bad.


Presente fasc. in ASP: s
Profilo biografico:

Nativo di Trieste ma di nazionalità inglese, ha fatto le scuole tecniche. Nel '15, a Trieste, muore sua moglie Anna Scherjal. Nel 1928 Hubert emigra a Zara e lavora come impiegato presso privati. 

Nel giugno '40, quando ha già 74 anni, viene internato in Provincia di Avellino, prima a Grottaminarda, poi a Lauro. Con lui sicuramente la nuova compagna Luigia, che a Lauro incontra l'internata Irma Olshowski. Quest'ultima nel settembre '42 le scriverà nella sua città, Zara, quando ormai Pollack sarà stato prosciolto. 

Hubert nel marzo del ’41 viene trasferito in Provincia di Pesaro. In quel momento il questore comunica alle autorità di Mercatino Conca, comune dove viene indirizzato, che è munito di foglio di via con due persone autorizzate a convivere, Luigia Degan in Popper e la figlia di lei, Giuditta Luvvika (Ludovica) Popper. Il giorno seguente all'arrivo, il podestà assicura di aver assoggettato alle previste prescrizioni l’ebreo Pollak e precisa che è stato difficile trovare sistemazione per la famiglia. L’internato non ha documenti, “all’infuori della dichiarazione di soggiorno di stranieri fatta presso la R. Questura di Zara”. 

Probabilmente per l’età avanzata viene prosciolto e rimesso in libertà relativamente presto - è il 31 agosto ‘41 - dopodiché è autorizzato a rientrare a Zara. Il Questore di Pesaro, F.Di Salvia, perde di vista la situazione perchè nel giugno ’43 chiede al comune di rinnovare la dichiarazione di soggiorno per la giovane straniera - Giuditta Luvvika Popper di Carlo, nata a Sebenico, Jugoslavia, il 12/11/’18 - raccomandando “di non omettere la razza di appartenenza che principalmente si desidera conoscere”.

Gli viene risposto che la giovane è rientrata a Zara sin dal 9 settembre ’41, data del ritorno in patria dello stesso Pollak.

Un’anziana testimone di Mercatino Conca, Alba Poggiali, ricorda che negli anni della guerra in paese c’erano diversi ebrei, che definisce correttamente “internati”. Lei viveva di fronte alla casa dov’era alloggiata una ragazza ebrea dal bel nome: Ludovica le ricorda qualcosa. La famiglia ospitante era quella di Umberto Selva. Secondo Alba, il padre della giovane ebrea, o meglio, quello che per lei doveva essere il padre, era un uomo robusto, distinto, calvo e con i baffi, anziano; non ricorda la madre. Parlavano italiano ma non sa dire che nazionalità avessero. Alba andava a passeggio con la ragazza, di cui era diventata amica, ma siccome gli ebrei non potevano oltrepassare il ponte sul Conca, facevano lo stesso tratto molte volte. Il medico condotto, dottor Ferrari, sapendo di questa sua amicizia con quella famiglia ebraica, le diceva sempre: “Sii gentile con loro.” 

Pollack resta nel comune da marzo ad agosto 1941, dunque il ricordo della testimone che Ludovica fosse presente nella "bella stagione" suffraga l'ipotesi che si trattasse proprio di loro, inoltre non c'erano altre ragazze legate in qualche modo alle famiglie degli ebrei internati a Mercatino Conca. 

Dal comune di Trieste abbiamo saputo che nel '62 Pollack ritorna nella sua città da Zara. Nel '64 sposa Luigia Degan e il 17/3/'65 muore. Ha 99 anni. La moglie nel '73 emigra ad Alano di Piave. Non risultano figli della coppia.