Scheda

Senigaglia Alfredo



Famigliari compresenti: moglie convivente e figlio
Coniugato/a con: Di Cosmo Ida
In Italia a: Milano
Percorso di internamento: Macerata Feltria (PS) dal 16 luglio al 20 ottobre '40, data della revoca.
Ultima località o campo rinvenuti: Macerata Feltria (PS)
Deportato: no
Ucciso in Italia: no
Dopo la fuga e/o la liberazione a: /
Fonti:

ASP; EMF; ASCMF; Car, ASCVE, ASCMIL.


Presente fasc. in ASP: s
Profilo biografico:

Alfredo Senigaglia, nativo di Verona e domiciliato a Milano, impiegato in ferrovia, è il primo internato ebreo a giungere a Macerata Feltria, Provincia di Pesaro, il 16 luglio 1940. 

La famiglia originaria era composta dal padre Isach Vittorio, ragioniere, dalla madre Bice e da quattro figli. Oltre ad Altredo, i figli Clara, Annita Luisa e Paolo Arrigo. La famiglia lascia Verona per MIlano nel 1902. Sullo stato di famiglia, la stampigliatura "Di razza ebraica".

"Ebreo, ha precedenti come sospetto politico”, così scrive di lui il questore della città di provenienza a luglio '40. Aggiunge che è capace di svolgere attività disfattista. Il 23 giugno precedente era stata la prefettura milanese a bollarlo in quel modo, come riportato nel libro della Carolini, Pericolosi nelle contingenze belliche: "Ebreo, fa propaganda disfattista." 

“E’ sospetto politico”, trasmette il Questore di Pesaro nell’agosto seguente ai terminali locali dello Stato. Informa poi che lo stesso, ex capo gestione di 3° classe delle FF.SS., era stato collocato forzatamente in pensione verso la fine del ’38 in applicazione delle leggi razzialiDunque godeva di pensione, ma, non avendo “altri beni di fortuna”, non era in grado di mantenersi con i propri mezzi, pertanto aveva diritto al sussidio.

Con Alfredo nel breve periodo dell’internamento - tre mesi - vivono la moglie Ida, nata a Bari nel 1894, e il figlio dodicenne Vittorio, nato a Milano nel 1928. 

Non conosciamo le ragioni della revoca.Il cartellino segnaletico con la fotografia è mancante, in quanto risulta rinviato a Milano nel gennaio ’41. La famiglia si salva. Alfredo morirà a Milano nel 1972.