Scheda

Amsterdamer Israel Isidoro



Didascalia:

Dalla scheda segnaletica della Questura di Pesaro del marzo ’42.

Famigliari compresenti: moglie
Coniugato/a con: Rosenbaum Lea Isa
In Italia a: Fiume (ora Croazia)
In Italia da: Polonia
Percorso di internamento: C.di c. di Ferramonti di Tarsia (CS) presente il 16/9/'40; Quero (BL) presente il 23/10/'41; Puos d'Alpago (BL) dal 17 dicembre '41 ; Tavoleto (PS) dal 17/3/'42 per pochi giorni; Fermignano (PS) dal 28/3/'42 al 2/12/'43 quando viene arrestato. Carcere a Urbino fino all'11 gennaio '44, poi ancora internato a Fermignano.
Ultima località o campo rinvenuti: Fermignano (PS)
Deportato: no
Ucciso in Italia: s
Dopo la fuga e/o la liberazione a: /
Fonti:

ASP; A1; A2; LDM; FF; ASCFER; EFo; Ferr.


Presente fasc. in ASP: s
Profilo biografico:

Di nazionalità polacca, diventa apolide in base alle leggi razziali. Risiede a Fiume dal 1931 e lavora come barbiere e parrucchiere per signora presso il Salone "Regina", di sua proprietà. Nell'ottobre '39 viene arrestato con l'accusa di illecito traffico di valuta. La moglie Lea Isa Rosenbaum chiede sia per sè che per il coniuge la proroga all'espulsione prevista per gli ebrei nella loro condizione. Anch'essa, già polacca, è diventata apolide.

In vista dell'allontanamento dal Regno, Israel Isidoro vende il salone ad un italiano e pertanto viene indicato dalla polizia come nullatenente. Questo elemento è rimarcato anche dal Prefetto di Fiume quando nel febbraio '40 segnala al ministero dell'Interno che Amsterdamer vorrebbe recarsi in Palestina, allontanamento che ritiene opportuno.

Il viaggio si realizza. Nel maggio del '40 gli Amsterdamer sono accomunati a un gruppo di altri 302 ebrei, fra cui i coniugi Pacht che pure saranno internati in Provincia di Pesaro. Raggiunta Bengasi in Libia per l’espatrio in Palestina, vengono respinti e sono internati nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia (CS).

Quando viene chiesto ai profughi in quale provincia vogliono andare, gli Amsterdamer indicano il nord (Udine-Padova). Li ritroviamo a Quero nel bellunese dove c'è traccia di loro nell'ottobre '41. Risulta poi un riferimento a Puos d'Alpago, stessa provincia. Conosciamo la data d'arrivo in quanto la trattoria presso la quale alloggiano per qualche giorno in attesa di trovare una sistemazione, lamenta - per loro come per altri internati - di non essere stata saldata convenientemente. Le autorità non hanno intenzione di accollarsi l'onere, che ricade sugli interessati.

Nel marzo del ’42 Israel e Lea giungono nel territorio di Pesaro. E' in quel momento che da Puos d'Alpago vengono spediti alla Questura marchigiana i passapaorti e le dichiarazioni di soggiorno suoi e della moglie. E quando giunge il rilievo di cui sopra, Israel chiede di poter eserciatare il suo mestiere di barbiere per saldare il conto.

A Tavoleto i due internati restano pochi giorni per mancanza di alloggi, poi sono inviati a Fermignano, stessa provincia, dove troveranno tra gli stranieri internati la famiglia Amsterdam e, in seguito, i Lewin. La coppia Amsterdamer abita in centro, in viale Umberto I° (ora Martiri della Libertà) e fino alla fine dell'anno successivo, il 1943, non dà motivo di rilievi da parte delle autorità.

Il 2 dicembre '43 scatta l'arresto. Israel Isidoro e Lea Isa vengono fermati e incarcerati a Urbino. La moglie viene liberata prima del marito per ragioni di salute. Benché giudicato idoneo al campo di concentramento, l’11 gennaio ‘44 Israel è scarcerato in quanto la sua presenza è necessaria per assistere la moglie ammalata, pertanto è rimandato in internamento a Fermignano assieme a lei. 

A questo punto gli eventi bellici influiscono direttamente sui fatti personali. Il 7 giugno '44 un treno carico di munizioni esplode a poca distanza dal centro di Fermignano e secondo un testimone locale, Giovanni Bischi, la popolazione viene obbligata a sfollare nella campagne. Anche gli ebrei internati sono mandati in località note alle autorità municipali, un dato rilevante se si considera per intero la testimonianza, che si può leggere nel capitolo su La strage di Forlì.

Benché anziano al momento dell'intervista, il testimone Giovanni Bischi ricorda perfettamente un internato che faceva il barbiere. 

I coniugi Amsterdamer lasciano il centro e si trasferiscono in periferia, in località Cà Lozzo.  Riteniamo che siano stati arrestati qui. Nel Libro della memoria si legge che il 6 agosto ’44 Israel Isidoro viene arrestato da tedeschi a Forlì, è detenuto nel locale carcere e muore in eccidio il 5 settembre '44 presso il campo d'aviazione. Analoga sorte per la moglie. 

La dinamica dell'arresto a Forlì lascia aperti dei dubbi in quanto non è segnalata la fuga dell'internato dalla sede obbligata. Pertanto si rimanda alla pagina sulla strage, sopracitata.